I 5 errori da non commettere per una local strategy efficace

Il web offre numerosi strumenti per promuovere la propria attività sul territorio di appartenenza e nei dintorni. D’altronde, le aziende operano in un mercato caratterizzato da una elevata concorrenza e, di conseguenza, percepiscono sempre di più la necessità di elaborare una local strategy efficace. Sono stati sviluppati, quindi, un gran numero di strumenti e di possibilità che, nella maggior parte dei casi, garantiscono un accesso facile e gratuito.
Seppur con queste premesse, però, è facile sbagliare e veder vanificati i propri sforzi. Ecco 5 errori in cui si può incappare quando si elabora una local strategy:

1- Non curare Google My Business

Non curare la scheda Google My Business è un errore che non si può assolutamente commettere quando si imposta una local strategy. È, generalmente, il primo touch point per chi è in cerca di un’attività sul territorio e fornisce informazioni essenziali per il cliente. Un ottimo strumento, quindi, che deve essere impostato correttamente.

Creare una scheda Google My Business è relativamente semplice, renderla efficace molto meno. La scheda va completata, verificata, curata nei minimi particolari e aggiornata costantemente. Informazioni, descrizioni, immagini, recensioni, post, permettono, infatti, di offrire preziosi input ai propri clienti o possibili clienti.

2- Offrire contenuti di bassa qualità

Non basta iscriversi ad un social network, avere un sito o una scheda Google My Business. Ogni strumento può essere utile per raggiungere i propri clienti ma, per invogliarli ad entrare nella sede fisica della nostra attività servirà offrire contenuti di valore.

Ogni pagina del sito, ogni post, ogni immagine va pensata e inserita in una strategia più ampia ed efficace. Legare i contenuti alle peculiarità del territorio in cui l’attività opera è un ottimo modo per stringere una relazione con il cliente: usi, costumi e tradizioni possono diventare grandi alleati.

Il web permette di raccontarsi e di mostrare a clienti, o futuri clienti, chi siamo e cosa facciamo. Omologare, però, la nostra strategia a quella di altri non è la mossa corretta. Ogni attività ha delle caratteristiche che vanno sottolineate e raccontante. Attraverso un sapiente utilizzo degli strumenti online e delle tecniche di storytelling è possibile mostrare al cliente cosa ci rende unici e i motivi per cui sceglierci.

3- Non preoccuparsi delle relazioni

Quando il nostro business è inserito in un territorio è molto importante curare anche le relazioni con attività affini e con i clienti. Ciò permetterà non solo di costruire una rete che ci supporta, ma anche di ottenere recensioni e backlink utili per posizionare online la nostra attività.

Si tratta di una pratica che richiede un grosso sforzo, da fare non solo online ma anche offline. Il web, in fondo, è lo specchio di ciò che succede nella vita reale. Non si può pensare di ottenere successo evitando di instaurare relazioni di valore e face-to-face.

4- Adv irrazionale

Attivare una campagna adv sui motori di ricerca o sui social network è relativamente semplice e, all’apparenza, economico. La maggior parte delle campagne adv condotte con superficialità, però, non raggiunge gli obiettivi sperati. Questo perché impostare correttamente una campagna adv, invece, è tutt’altro che facile. Vanno, infatti, considerati una grande varietà di fattori complessi, tra i quali geolocalizzazione, dati demografici ed interessi del target, budget e tempistiche.

5- Fare da sé

È evidente che cadere in errore, con strumenti apparentemente facili da utilizzare, è semplice. Per questo è sempre consigliabile affidarsi a chi, invece, possiede le conoscenze e le competenze giuste per attivare una strategia di promozione delle attività commerciali a livello locale che sia efficace. Non sempre chi fa da sé fa per tre!

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